Masturbazione: (da) quando, chi e perché.

(In questo articolo avrei voluto parlare della masturbazione, mi sono poi ritrovata a scrivere una parte relativamente lunga che riguarda la “storia della masturbazione”, cioè come nel tempo sia cambiato (e stia continuamente cambiando ancora oggi) lo sguardo verso l’autoerotismo; da circa metà articolo, trovate le risposte ad alcune domande, la solita “ciccia” che magari state cercando.

Buona lettura amici. Come al solito, fatemi sapere).

Già nella preistoria ritroviamo le prime pitture rupestri raffiguranti uomini (e poche donne) mentre si masturbano. Una decina di anni fa è stato ritrovato un fallo di pietra, che si pensa fosse il primo dildo* risalente a quasi 28 mila anni fa. Diciamo che le nostre antenate probabilmente avevano già scoperto vie solitarie e piacevoli.

Per la cultura indiana (con il Kamasutra) e quella egiziana, l’autoerotismo era considerato un’arte, quasi un atto magico; soprattutto per gli egizi, era considerato un atto non solo riservato agli umani ma anche ad alcuni dei.

kamasutra

Fino a metà del ‘600, come si trova testimonianza in diversi manuali, le bambinaie usavano praticarla nei neonati maschi per tranquillizzare i bambini prima di andare a dormire

Se fino a quel momento la masturbazione era mal vista solo dalla chiesa cattolica, dal 1600 questa visione si espanse a macchia d’olio. Curiosamente era peggio vista la masturbazione maschile di quella femminile: prima in Inghilterra e poi in Europa, come anche l’omosessualità ed altre pratiche sessuali considerate illegali poteva essere motivo di una condanna capitale. Si susseguirono una serie di teorie, personaggi di dubbia credibilità e convinzioni che connotarono molto negativamente l’autoerotismo considerandolo causa di malattie, impotenza, un “peccato riproduttivo”, … Durante quegli anni, negli Stati Uniti era praticata la “clitoridectomia” per impedire la masturbazione femminile.

Durante l’epoca vittoriana, puritana e rigida, era vietato alle donne fare attività che potessero stimolare il clitoride e dare loro piacere, come per esempio andare a cavallo o usare la bicicletta. Paradossalmente nello stesso periodo, alcuni medici praticavano la “manipolazione del clitoride” per curare l’isteria (vi consiglio di vedere il film Hysteria del 2011).KindTheseFieldmouse-size_restricted.gif

Degno di nota è il sig. Kellog (sì, proprio quello dei cereali) che era convinto che la masturbazione causasse una serie di malattie fisiche e conseguenze psicologiche gravi; consigliava la circoncisione per ovviare al “problema”. Sia in Inghilterra che in America, divenne (quella della circoncisione) una pratica molto diffusa anche per questo motivo.kellogs.jpg

A dare una svolta (dopo l’aiuto di Freud e i primi sessuologi) fu Kinsey, il primo ad attuare uno studio rivoluzionario a tema sessualità che indagò le pratiche sessuali e ne trasse conclusioni innovative per l’epoca: la masturbazione era un atto che faceva parte del essere umano, del suo istinto e della sua natura.

Ad oggi la masturbazione femminile rimane ancora un tabù, sicuramente più di quella maschile: se quasi il cento per cento degli uomini si masturba, c’è un 33% delle donne che non lo ha mai fatto in vita sua. Nonostante negli ultimi anni sia più facile reperire sextoys, lubrificanti ecc. per le donne è ancora difficile parlare liberamente della masturbazione. Sono rimasta di stucco quando, durante il mio tirocinio, mi sono resa conto che davvero tantissime ragazze non sanno che cosa sia o a “che cosa serva” il clitoride; molte non sanno nemmeno di averlo! È anche vero che il riconoscimento del piacere femminile è avvenuto da poco: fino alla prima metà del secolo scorso, le donne che provavano piacere erano considerate “donne di facili costumi”, prostitute o comunque non degne di essere “prese in moglie”. I rapporti sessuali erano uomo-centrati e il loro fine era esclusivamente quello di procreare. È curioso pensare che l’eiaculazione precoce sia “nata” nel momento in cui si è riconosciuto che anche la donna provasse piacere. Prima di questo, più l’uomo era “veloce”, più rapporti poteva avere e quindi più possibilità c’erano di fecondare una donna.

Giorgio Rifelli diceva: “ogni società crea le sue malattie e la loro cura”.

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È NORMALE MASTURBARSI? E FARLO OGNI GIORNO?

Inizierei con una premessa: che cosa intendiamo dicendo normale? Se intendiamo dati percentuali, diciamo che ci riferiamo al quasi 100%, sopratutto durante l’adolescenza per gli uomini e il 66% (33% da quando si ha un rapporto sessuale e il 33% dall’adolescenza) delle donne che si masturbano. Come accennavo sopra, superati tabù e convinzioni sbagliate, oggi si è convinti che masturbarsi sia parte della natura umana e, anzi, porti una serie di benefici. L’orgasmo mette in circolo alcune specifiche sostanze che possono: avere una funzione analgesica aiutando a rilassarsi o a prendere sonno e aiutare a combattere ansia e stress; alcuni studi hanno ipotizzato anche dei benefici sul sistema immunitario per gli uomini e sulla diminuzione dei crampi mestruali (questo perché si ipotizza aiutino a rilassare la muscolatura del pavimento pelvico, che interessa l’apparato genitale femminile interno) per le donne. Se masturbarsi diventa un “pensiero fisso”, che limita la vita di tutti i giorni impedendo di vivere la vita scolastica, lavorativa o relazionale; o creando sofferenza (a te o agli altri) psicologica o fisica, il mio consiglio è di rivolgersi ad uno psicologo professionista della salute sessuale.

QUANDO SI INIZIA A MASTURBARSI? QUANDO E’ L’ETA’ GIUSTA?

Ci sono molti studi che parlano, per i maschi, delle prime erezioni già dalla pancia della mamma. Per entrambi i sessi l’autostimolazione dei genitali inizia a 6 mesi, nel momento in cui la mano riesce a raggiungerli: sono esperienze piacevoli ma in esse non c’è erotismo. Con l’adolescenza si parla di attività autoerotica: serve al ragazz* per identificarsi come maschio o femmina e l’attività sessuale serve a riconoscersi come qualcuno diverso dall’altro. Per quanto riguarda l’età giusta, a costo di farvi arrabbiare (so che penserete “possibile che non ci sia mai la risposta che voglio?!”), vi dirò che… non c’è un’età giusta: ognuno con i suoi tempi, le sue motivazioni e i proprio pensieri. A molti ragazzi durante l’adolescenza sorgono domande sulle “prime volte”, come per esempio sul quando sia il momento giusto avere il primo rapporto sessuale: anche in questo caso, non c’è una risposta uguale per tutti, scientificamente comprovata. Posso darvi alcune informazioni legislative però: in Italia a 13 anni si possono avere rapporti sessuali (intesi anche baci, carezze, petting ecc., diciamo dal bacio in poi) con partner che hanno massimo tre anni di più; dai 14 anni si possono avere rapporti con un* partner di qualsiasi età… ovviamente DEVE ESSERCI SEMPRE IL CONSENSO, altrimenti è stupro in ogni caso, indipendentemente dall’età.

consenso

“MASTURBAZIONE RECIPROCA” O PETTING… PERCHE’ FARLO IO SE PUO’ FARLO DA SOL*?

C’è un bellissimo, irriverente, comico e dettagliato libro dal titolo “Generazione Sex. La guida felice al sesso più felice” nel quale gli autori scrivono una cosa così vera da lasciare spiazzati: spesso, soprattutto noi donne, ci chiediamo quanto possa essere piacevole per il nostro partner praticare la masturbazione se è un atto che fanno già da soli. Gli autori riflettono sulla differenza tra massaggiarsi da soli o farsi massaggiare da qualcun altro le spalle: c’è una bella differenza!! Può essere che, sia che siamo donne o che siamo uomini, a masturbarci siamo più bravi da soli; ma è sicuramente un altro mondo quando a farlo è qualcun altro. Scrivono che auto limitarsi “a letto” è come scegliere un guardaroba tutto dello stesso colore. In generale, sarà difficile imparare la “tecnica” giusta, e all’inizio sarà utile provare a conoscersi, ascoltare il partner, essere coraggiosi e uscire da quei pensieri che ci imprigionano: quelli che ci fanno pensare di essere incapaci. Ricordate che la sessualità non è un’abilità innata ma appresa! (E poi, rileggetevi questi articoli per ripassare anatomia e piacere “Tramonti, orgasmi e bombe a mano”: quattro chiacchiere sul piacere femminile , Guida alla vulva e alla vagina: le dieci cose che devi sapere (parte 1)

Per concludere, vi riporto la frase con cui si conclude il libro citato sopra:

” In un libro di oltre 700 pagine non siamo riusciti a definire il sesso. Ci auguriamo che riusciate a definirlo da soli, o che perlomeno vi divertiate un sacco a provarci”.

A presto amici,

E.

*dildo: è un sextoys, spesso a forma di pene (o comunque una forma che lo ricordi) utilizzato durante la masturbazione, i preliminari o un rapporto sessuale.

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